Purtroppo oggi l’illustrazione è quasi del tutto assente, se si eccettua il mercato dell’infanzia. Sono lontani i tempi in cui i vari Gustavino, Cambellotti, Tabet, Galizzi, Craffonara erano chiamati ad illustrare i classici della letteratura o, più semplicemente, un romanzo.
Walter Fochesato
Il martedì compro il Corriere dei Piccoli che mi diverte.
Italo Calvino
Gustavino è, a parer mio, il più originale e geniale illustratore italiano del Novecento. Molto attento al particolare (Calvino docet) e con un senso della sintesi della rappresentazione unico, forse nell’intera storia dell’illustrazione. Decisamente più bravo nelle vignette a china che nelle tavole a matita su foglio bianco, mantiene in ogni realizzazione una particolare capacità d’ironia e disincanto.
Esempio chiaro dei suoi pregi artisitici è la piccola vignetta (riportata di seguito) che ritrae i tre moschettieri, alla pagina 79 dell’edizione Rizzoli del 1935. L’illustrazione rappresenta il seguente passo del libro: “Frattanto [d'Artagnan] considerò Athos come un Achille, Porthos come un Aiace e Aramis come un Giuseppe.”

La riproduzione visiva del testo dumasiano, con quelle ombre che si rifanno alle analogie individuate dallo scrittore, è una trovata semplicemente geniale.
Veniamo, ora, ad una breve biografia. Gustavo Rosso, nato a Torino nel 1881, condivideva con il suo idolo, Doré, non solo il talento per il disegno e l’illustrazione, ma anche il nome di battesimo. Non volle, il giovane artista piemontese, mantenere il pesante fardello di quel nome e decise di trasformarlo in “Gustavino”, per ricordare sì il grande incisore alsaziano, ma utilizzandone un diminutivo, come a dire: “M’ispiro al grande Doré, ma non sono che un piccolo Gustave”.
In realtà Gustavino fu uno straordinario illustratore, e anche se non raggiunse le vette artistiche del Gustave d’oltr’alpe, può essere considerato senza remore tra i maggiori esponenti dell’illustrazione italiana.
Esordì nel 1908 illustrando il libro “Firenze presa sul serio” di Augusto Novelli. La consacrazione arrivò lo stesso anno, con la collaborazione dell’appena nato Corriere dei Piccoli. Creerà per il celebre giornalino per l’infanzia alcuni epici personaggi: Cicchibio, Virgolino, Polidoro, Trulli e Trilli e Cencio, il primo in assoluto, il bambino pasticcione ma volenteroso che cerca d’imparare un mestiere, combinando un sacco di guai.
Nel 1921 s’inventò illustratore delle copertine e dei “paginoni” della nuova Illustrazione del popolo, imitando lo stile della Domenica del corriere di Beltrame. Cesare Zavattini, ammiratore entusiasta dei suoi disegni, lo invitò, per conto della Mondadori, a realizzare le tavole del Dottor Faust, fumetto di Federico Pedrocchi. Per ragioni di salute dovrà interrompere: è il 1939. Le opere migliori le realizzerà, però, per la letteratura, con le illustrazioni dei grandi romanzi popolari e delle riduzioni per ragazzi, che tanto colpirono Italo Calvino.
Semplicemente perfette le sue illustrazioni per la collana UTET “La scala d’oro”, raccolta di racconti per l’infanzia. Antonio Faeti così descrive i colorati disegni di quelle realizzazioni: “Gustavino si immedesima nelle tonalità delle divise, riempie, anzi gremisce le tavole di armigeri di cui dice tutto con esattezza anche se poi racchiude tutti in un alone ariostesco. Le sue divise alludono a battaglie davvero combattute, i suoi cannoni sono dedotti da una accurata esplorazione dell’iconografia militare, ma tutte le sue tavole sembrano attendere l’arrivo dell’Ippogrifo. Negli anni Trenta del secolo scorso si dedicò esclusivamente alle illustrazioni di grandi classici della letteratura. In quegli anni, infatti, uscirno “I tre moschettieri”, “Vent’anni dopo” e “Il Visconte di Bragelonne” per la Rizzoli; “Confessioni di un Italiano” per la Treves.
Illustrò anche due capolavori di Charles Dickens: “Il circolo Pickwick” e “David Copperfield”.
L’ultima opera, e forse la più conosciuta al pubblico, fu la serie di illustrazioni per “I Promessi Sposi”, pubblicata postuma. Gustavo Rosso si spense a Milano nel 1950.
-
-
Athos, Porthos e Aramis
-
-
Il sarto prende le misure di Porthos
-
-
Mr. Pickwick
-
-
Renzo e l'azzeccagarbugli